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Ente Bilaterale dell'Artigianato
per la Formazione e la Sicurezza

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Documento di Valutazione dei Rischi (DVR): cos'è e quando serve

L’aumento degli infortuni sul posto di lavoro ha fatto emergere l’esigenza di predisporre di misure di sicurezza sempre maggiori per la tutela della salute dei dipendenti.

Il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008) ha previsto alcune innovazioni atte a questo scopo come i corsi di formazione per il primo soccorso, il corso antincendio, il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), etc..

Ci soffermiamo sul DVR spiegando cos’è e quando serve.

Il documento di Valutazione dei Rischi è una relazione obbligatoria che dev'essere presente all'interno del luogo di lavoro e disponibile per un eventuale esame della stessa da parte degli organi di controllo. Ha per oggetto l'individuazione di tutti i rischi presenti nell'ambiente lavorativo e nello svolgimento delle mansioni atte a causare un danno alla salute, conseguente da infortuni o malattie professionali. Come ad esempio derivante dall'utilizzo di macchinari o di sostanze tossiche etc. Predispone e suggerisce le misure adeguate a prevenirli e controllarli come la manutenzione periodica degli impianti e delle attrezzature e la predisposizione di un programma d'interventi allo scopo di ridurre nel tempo tali rischi e aumentare i livelli di sicurezza. Inoltre specifica come tutti i lavoratori debbano essere muniti dei mezzi idonei alla prevenzione come strumenti (caschi, protezioni..), informazioni e addestramenti.

Chiunque possieda un'attività con soci lavoratori o dipendenti subordinati è obbligato a predisporre la valutazione dei rischi dell'ambiente lavorativo. Sarà quindi necessario, per la predisposizione dello stesso, rivolgersi ad aziende di consulenza apposite che redigeranno il documento tramite un'analisi e una valutazione tecnica del luogo di lavoro. Le aziende che però hanno meno di 10 lavoratori (compresi titolari e soci) e che non svolgono particolari attività previste all'art. 31 comma 6 della stessa legge possono predisporre un'autocertificazione della Valutazione dei Rischi ex art.29 comma 5. Si deve comunque tener presene il rischio correlato a tale semplificazione, soprattutto nelle ipotesi d'infortunio. La Cassazione ha infatti sentenziato che l'autocertificazione della valutazione dei rischi che non risulti idonea e aggiornata da luogo alle stesse sanzioni previste per la mancata predisposizione del documento.